Case study · UX
Un software di gestione della sicurezza in cui l’intelligenza artificiale monitora i dispositivi, prevede i rischi e segnala le criticità, mentre la decisione resta al Responsabile della Prevenzione (RSPP). App e dispositivo di protezione dialogano: l’AI affianca il lavoro umano, non lo sostituisce.
Ruolo — User research, UX design, user journey, wireframe & concept · Progetto di team (5 persone) · Anno — 2025 (progetto originario 2019, rivisitato nel 2025)
Il contesto
Ogni anno in Italia si contano centinaia di migliaia di infortuni sul lavoro e decine di migliaia di malattie professionali riconosciute. I luoghi di lavoro restano una delle principali fonti di rischio e pericoli come l’inalazione di sostanze nocive vengono spesso sottovalutati. Sono dati che chiedono di essere letti in tempo reale: è qui che un’intelligenza artificiale, guidata dalle persone, può trasformare il monitoraggio in prevenzione.
La sfida
L’obiettivo: dare al RSPP — la figura che coordina la prevenzione in azienda — un software in cui l’AI si occupa del carico ripetitivo (monitoraggio, scadenze, anomalie) e integra per la prima volta la parte hardware, la maschera protettiva, nel sistema. All’intelligenza artificiale la raccolta e la previsione; alla persona la responsabilità della scelta.
Il mio ruolo
In un team di cinque persone mi sono occupato di user research, identificazione delle esigenze degli stakeholder, mappe concettuali, user journey e wireframe. Il filo conduttore: capire dove l’intelligenza artificiale poteva davvero aiutare il RSPP e dove, invece, la decisione doveva restare umana.
(01) User research
Immersione, interviste in profondità, osservazione contestuale, strumenti di crowdsource e interviste intercettate durante attività di mappatura. La ricerca è partita dalle persone e dal loro lavoro reale, per definire quali attività affidare all’AI e quali lasciare al giudizio umano.
(02) Personas
Garantire la sicurezza, avere il controllo generale, gestire l’enorme carico burocratico e fare cultura della prevenzione. È proprio il carico ripetitivo che l’AI può alleggerire, lasciando alle persone la relazione e la consapevolezza. A frenarli: pigrizia e scarsa consapevolezza, scomodità dei dispositivi, budget e tempo.
(03) Experience journey
Ho ricostruito la giornata del RSPP in tre fasi — before, during, after — mappando azioni, emozioni e opportunità. Emergono i momenti critici in cui un’AI di supporto (alert, previsioni, promemoria) alleggerisce la pressione, mentre la persona mantiene il controllo delle decisioni.
| Customer | MarcoRSPP Aspettative
Team buildingAmedeoAndreaDavideFrancescoNadia | |||||||
| Stage | Before | During | After | |||||
| Action | Applicazione informativa Arrivare sul posto di lavoro Monitoraggio dei reparti Analisi ambientale Tipologie di lavoro | Applicazione informativa Entra in ufficio e si siede sulla scrivania Numeri di operai e dimensioni azienda | Corsi di aggiornamento Applicazione monitoraggio utilizzo DPI Difficoltà di rapporti interpersonali | Rapporti con i fornitori Sensori di posizione/usura/ambientali/respiro | Vigila/preposti Tempo, numero di operai e dimensione azienda | Applicazione informativa Ricontrolla gli attrezzi da lavoro | Attività di pulizia personale | Torna a casa Percezione errata della sicurezza da parte aziendale |
| Emotions | ||||||||
| Opportunities | App con gestione attività quotidiana | App richiamo schede di sicurezza | App visione normativa di legge App visualizzazione reparti e DPI | Sistema di messaggistica | Sensore per monitoraggio filtri Assistente vocale Visualizzazione qualità dell'aria | App storico dei richiami | Mascherina modulabile | Ha organizzato la giornata successiva |
(04) Strategia di UX design
Obiettivi, bisogni, percorso, concorrenti, valore. L’analisi dei competitor (JOB81, 4HSE) ha rivelato un vuoto: buoni gestionali, ma senza integrazione con l’hardware né una vera intelligenza predittiva. La proposta di valore nasce da lì — cloud, aggiornamenti automatici, digitalizzazione e un’AI che legge i sensori di usura dei DPI e anticipa, sempre al servizio della persona.
(05) Concept
Convergere in un’unica app tutti gli strumenti per organizzare e monitorare l’attività. L’AI tiene sotto controllo i DPI in tempo reale, prevede l’usura dei filtri grazie ai sensori sulla maschera e invia alert intelligenti: anticipa le scelte invece di rincorrerle. Ma è sempre il RSPP a decidere l’intervento.
(06) Information architecture
Monitoraggio, pianificazione, manutenzione, gestione DPI, sostanze e materiali, addetti, statistiche: l’architettura organizza tutte le funzioni attorno alla giornata reale del RSPP, con il livello intelligente che attraversa monitoraggio e previsioni.
(07) Dalla carta allo schermo
Wireframe a bassa fedeltà per esplorare struttura e flussi, poi i primi output digitali dell’interfaccia, progettando come l’AI mostra dati e previsioni alla persona in modo chiaro e azionabile.
(08) Design system
Un sistema coerente a supporto dell’interfaccia: colore primario e accenti, tipografia Roboto scelta per la leggibilità, scala tipografica e grid system, perché anche i segnali dell’AI — dagli alert alle previsioni — siano immediati da leggere.
| Stile | Size/LH | Peso |
|---|---|---|
| kpi | 44/44px | 700 |
| section-title | 20/28px | 700 |
| panel-title | 15/20px | 400 |
| body | 14/20px | 400 |
| table | 14/20px | 400 · +.04em |
| label | 12/16px | 400 |
| bubble-label | 13/16px | 400 |
| tag | 9/18px | 500 · +.02em |
| M. Tumiello | Verniciatura |
| T. Blogz | Saldatura |


(09) Validazione
Un A/B test sull’overview ha confrontato la vista tabellare con quella grafica a bolle: la seconda rende immediata la percezione delle criticità in tempo reale. È la sezione predittiva — l’AI che anticipa — ad aiutare la persona a preparare la giornata successiva.
(10) Il risultato
Le schermate principali del prototipo ad alta fedeltà: dalla dashboard con gli alert generati dall’AI (red e yellow) alla gestione DPI, dal monitoraggio dei reparti alle statistiche. L’informazione arriva alla persona, pronta per la decisione.
BLSecure parte dalle persone e arriva a un sistema integrato: hardware, software e intelligenza artificiale che dialogano per anticipare i rischi. L’AI raccoglie, prevede e segnala; l’essere umano interpreta e decide. La differenza tra reagire a un incidente e prevenirlo, insieme.